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Api in inverno: cosa gli succede e dove stanno
Scopri cosa fanno le api in inverno con il freddo: cosa mangiano, dove vanno e come sopravvivono al freddo.
Le gerarchie dentro l’alveare: quali sono i ruoli delle api?
Dentro un alveare regna un’organizzazione perfetta, fatta di ruoli precisi, turni di lavoro e una dedizione totale alla sopravvivenza della colonia. In questo articolo ti portiamo a curiosare dentro l’alveare: scoprirai come funziona l'alveare, la gerarchia delle api, quali compiti svolgono ogni giorno e come nasce il miele che sta alla base dei nostri prodotti Kubla. 🐝💛 Le caste delle api e i loro ruoli L’alveare ha una struttura gerarchica molto chiara. Le api che fanno parte della colonia hanno il proprio ruolo specifico in base all’età, al genere e alle esigenze. Le diverse api e i loro compiti all'interno dell'alveare sono: ape regina; api operaie; fuchi. L'ape regina: la madre di tutte All’interno dell’alveare c’è una sola regina. È la più grande tra tutte e… non fa assolutamente nulla tranne deporre le uova, fino a 2.000 al giorno! Il suo compito è mantenere la colonia viva e forte, e viene nutrita continuamente con pappa reale dalle sue fedelissime assistenti. Ti sveliamo anche una piccola curiosità: può succedere che un'intera colonia decida volontariamente di “detronizzare” la regina se percepisce che non è più forte e fertile come una volta. Le api operaie: il motore dell’alveare Le api operaie sono tutte femmine (ma non fertili) e costituiscono la stragrande maggioranza della colonia. Sono loro a svolgere tutti i compiti, in base all’età: Neonate (0–3 giorni): puliscono le celle dell’alveare. Giovani (4–10 giorni): producono pappa reale e nutrono le larve. Intermedie (11–20 giorni): iniziano a produrre cera, costruiscono nuove celle ed elaborano il nettare raccolto. Adulte (20+ giorni): diventano bottinatrici, ovvero volano di fiore in fiore per raccogliere nettare, polline, acqua e propoli. I fuchi: “ospiti” temporanei I fuchi sono i maschi dell’alveare. Non hanno pungiglione, non raccolgono nettare, non producono cera. Il loro compito? Fecondare l’ape regina durante il volo nuziale. Dopo di che, non sono più necessari e per questo vengono quasi sempre allontanati dall’alveare con l’arrivo dell’inverno. Come nasce il miele? Ora che abbiamo conosciuto i ruoli e i compiti delle api, vediamo come funziona l'alveare per produrre uno degli ingredienti più preziosi che esistano (anche per la pelle): il miele. 1. Raccolta del nettare Le bottinatrici visitano centinaia di fiori e risucchiano il nettare, che immagazzinano nel loro “stomaco del miele”. 2. Ritorno all’alveare e trasformazione Rientrate nell’alveare, rigurgitano il nettare e lo passano ad altre operaie. A questo punto inizia la trasformazione enzimatica: le api scompongono gli zuccheri e riducono l’umidità del nettare. 3. Deposito e maturazione Il nettare trasformato viene depositato nelle cellette e lasciato maturare per diversi giorni, mentre le api lo ventilano con le ali per far evaporare l’acqua in eccesso. 4. Sigillatura con la cera Una volta pronto, il miele viene sigillato con un tappo di cera e conservato come scorta per i mesi invernali. Ogni ape ha il suo compito… e noi impariamo da loro 🐝 Un alveare funziona come una vera e propria azienda, con una divisione di ruoli e gerarchie impeccabile! Dentro un alveare nulla è lasciato al caso. Ogni ape sa esattamente quali sono i propri compiti all'interno della struttura dell'alveare. Questo lavoro incredibile porta alla nascita del miele, della cera e della propoli: meraviglie della natura che noi di BEEQ abbiamo scelto di portare dalla loro casa alla tua pelle, con rispetto e gratitudine. 💛 Un ingrediente d’eccellenza per la tua pelle Il miele che utilizziamo nei prodotti Kubla proviene da apicoltori locali e viene raccolto nel pieno rispetto delle api. È un ingrediente naturale, sostenibile e multifunzione: Idratante e umettante Antibatterico naturale Lenitivo per le pelli sensibili Ricco di antiossidanti Scopri tutti i prodotti Kubla sul nostro shop!
Come scegliere la posizione perfetta per un apiario 🐝🌻
Se ti sei mai chiesto/a “Dove si mette un’arnia?” allora sei nel posto giusto. In questo articolo ti raccontiamo come scegliere la posizione ideale per un apiario per avere api in salute (e miele buonissimo!) usando parole semplici e qualche consiglio pratico che arriva direttamente dalla nostra esperienza. Perché sì, forse già lo sai: i nostri prodotti a base di miele nascono da mieli locali, ottenuti nel pieno rispetto delle api e dell’ambiente. E c’è una novità che ci emoziona tantissimo… Da poco abbiamo realizzato un nuovo apiario tutto nostro, proprio nel giardino della nostra sede! Le api stanno iniziando ad ambientarsi, il loro ronzio riempie l’aria e ogni giorno ci ricorda che abbiamo fatto la scelta giusta. Le nostre nuove vicine stanno bene, e noi non potremmo essere più felici di vederle trovare casa proprio accanto a noi, pronte a produrre miele a km zero. Per questo vogliamo condividere con te le basi per far star bene le api, che poi – lo sappiamo – è il segreto per ottenere un miele buono, sano e sostenibile. 1. Orientare l’arnia verso ovest Può sembrare un dettaglio, ma non lo è affatto. L’orientamento dell’arnia influisce tantissimo sul benessere dell’alveare. Perché proprio a ovest? Perché in questo modo le api ricevono il sole caldo del pomeriggio, che le stimola a volare e bottinare nei momenti migliori della giornata, ma non vengono svegliate troppo presto al mattino con l’esposizione a est. È un equilibrio perfetto tra energia e riposo. 2. Fiori, fiori, fiori (e ancora fiori) nel raggio di 2 km Un’ape può volare anche per chilometri in cerca di cibo, ma se deve farlo ogni giorno, si stanca… e produce meno. Per questo è fondamentale che nel raggio di almeno 2 km ci siano campi fioriti, siepi, alberi in fiore, insomma: posti dove bottinare nettare e polline. Più varietà c’è, meglio è: non bastano solo i fiori “belli”, servono anche quelli “utili” (come i fiori spontanei, le erbe selvatiche e le piante mellifere). 💛 Curiosità: i fiori contenuti nelle nostre capsule biodegradabili sono proprio selezionati per questo scopo. Se ognuno pianta anche solo un vasetto, possiamo davvero aiutare le api a trovare cibo ovunque. 3. Una fonte d’acqua vicina Le api non bevono solo il nettare: hanno bisogno di acqua vera e propria. La usano per regolare la temperatura dell’alveare e per diluire il miele. Quindi quando scegli dove mettere l’apiario, assicurati che ci sia una fonte d’acqua nelle vicinanze: un fiume, un ruscello, un lago, persino un semplice abbeveratoio o un pozzo possono bastare. Se proprio non c’è nulla, puoi creare tu una piccola fontanella o lasciare delle ciotole con acqua e sassi (su cui possano posarsi senza affogare). 4. Posiziona l’apiario all’ombra, ma con criterio Un’altra cosa da sapere è che le api non amano il caldo eccessivo. Un’arnia al sole diretto, specie d’estate, può diventare un forno. E questo non solo le stressa, ma può compromettere la produzione di miele e addirittura la salute della regina. La soluzione? Scegliere un posto ombreggiato, magari sotto un albero grande, dove il sole arrivi in modo filtrato. Attenzione però: ci vuole anche buona ventilazione, quindi no a zone troppo umide o chiuse. Riassumendo, se vuoi rendere felici le tue api (e avere miele di qualità), ricordati queste 4 cose fondamentali: 🌻 Orienta l’arnia verso ovest 🌻 Assicurati che ci siano fiori nel raggio di 2 km 🌻 Verifica che ci sia una fonte d’acqua 🌻 Metti l’apiario all’ombra, ma in un posto ben arieggiato Non serve avere ettari di terra: basta anche un piccolo spazio, ma pensato con amore. Ogni consiglio che leggi qui è nato dalla nostra esperienza reale con le api. È proprio grazie a loro, alla loro cura, e al rispetto per il loro lavoro che siamo riusciti a creare i prodotti Kubla, la nostra linea di skincare a base di miele, propoli e polline e altri ingredienti di origine naturale. Quando scegli i prodotti Kubla, non scegli solo un trattamento per la tua pelle, ma abbracci un’idea: quella di un mondo più equilibrato, dove la natura non si sfrutta… si ascolta. Scopri la nostra linea completa qui.
I fiori amici delle api. Quali piantare in giardino per aiutare le api?
Le api sono piccole, ma hanno un ruolo enorme per il nostro ecosistema. Purtroppo, però, le api sono sempre più minacciate da inquinamento, pesticidi e cambiamenti climatici. La buona notizia? Possiamo aiutare le api anche solo piantando i fiori e le piante giusti nel nostro giardino o sul balcone! Come aiutare le api nel tuo giardino o balcone Le api sono attratte soprattutto da 'fiori ricchi di nettare e polline, che permettono loro di nutrirsi. Ma non tutti i fiori sono uguali: quelli selezionati per fini ornamentali, ad esempio, spesso non offrono abbastanza risorse per questi insetti. Scegliere piante amiche delle api, quindi, significa creare un piccolo paradiso che le sostiene dalla primavera all'autunno. E fidati, sarà anche bellissimo da vedere! Piantare fiori che attirano le api è solo una delle varie azioni che puoi compiere per aiutare le api. Piante per le api in primavera Dopo l’inverno, le api hanno bisogno di energia per ripartire. Ecco i fiori ideali da avere in giardino per attirare, aiutare e sostenere le api: Rosmarino: profumatissimo e molto apprezzato anche in cucina. Erba cipollina: utile per te, irresistibile per le api. Tarassaco: spesso considerato un’erbaccia, in realtà è un’ottima fonte di polline. Salvia: bella da vedere e ricca di nettare. Trifoglio: un classico che le api adorano. Fiori e piante per le api in estate, il momento d’oro per l’impollinazione Con il caldo, il giardino può diventare una vera oasi per gli impollinatori. Ecco una lista delle principali piante estive con fiori che attirano le api. Lavanda: profumo intenso, fiori duraturi e un magnete per le api. Borragine: dal bel colore blu e molto ricca di nettare. Echinacea: bella e resistente, perfetta anche per attirare farfalle. Achillea: fioritura abbondante e lunga. Girasole: un classico estivo che regala polline a volontà. Calendula: dai colori caldi, utile anche per la pelle. Malva: delicata e benefica, amata dalle api. Tagete (o Garofano d’India): protegge anche le altre piante, oltre a nutrire le api. Quali fiori sono ideali per le api in autunno? In autunno i fiori iniziano a scarseggiare, ecco che queste piante diventano preziosissime per aiutare le api. Crisantemo: colorato e resistente. Topinambur: simile al girasole, ma con una fioritura più tardiva. Inula viscosa: molto ricca di nettare, fondamentale a fine stagione. Coltivare fiori per le api non richiede grandi spazi o abilità da giardiniere, basta un vaso sul balcone, un’aiuola o un angolo del giardino per fare la differenza. Ricorda: le api non ci chiedono molto, ma da loro dipende tantissimo. Più fiori vuol dire più api e più api vuol dire più vita. La nostra capsula con i fiori amici delle api Noi di BEEQ amiamo le api. In fondo, senza di loro non solo ci sarebbero problemi all'ambiente, ma gli ingredienti dei nostri prodotti Kubla non esisterebbero più. Ecco perché in ogni ordine aggiungiamo un piccolo regalo: un bigliettino in carta riciclata con una capsula biodegradabile contenente semi di fiori di campo. Scopri come seminare correttamente i semi delle nostre capsule per aiutare anche tu le api.
Apicoltura 101: i nostri consigli per iniziare 🐝
Avvicinarsi all’apicoltura è un viaggio affascinante e arricchente, ma richiede anche una buona dose di preparazione e consapevolezza. Ecco i nostri 5 consigli per iniziare a esplorare il mondo dell'apicoltura, tenendo sempre presente l’importanza delle api per l’ecosistema e il nostro benessere. Comprendere l'importanza delle api. Dotarsi di un abbigliamento adeguato. Seguire un corso di apicoltura. Scegliere luogo adatto per l'alveare. Aiutare le api nella vita di ogni giorno. Comprendere l’importanza delle api per l’ecosistema Prima di iniziare ad addentrarti nel mondo dell’apicoltura è fondamentale riconoscere il ruolo cruciale che le api giocano nell’ecosistema. Le api non solo impollinano i fiori che vediamo nei nostri giardini, ma contribuiscono anche alla salute degli alberi e alla bellezza del nostro pianeta. Questa prospettiva ti aiuterà a vedere le api in tutto il loro potenziale, evitando di associarle a una potenziale minaccia, ma come creature essenziali e affascinanti. Quando aprirai per la prima volta l’arnia e ti troverai di fronte a migliaia di api, potrebbe sembrarti intimidatorio, ma ricorda: stai osservando uno dei più straordinari meccanismi della natura in azione! La tuta da apicoltore: l’abbigliamento giusto per iniziare La sicurezza è la tua priorità numero uno e per questo è indispensabile dotarsi di una buona tuta da apicoltore prima di iniziare. Questo indumento ti proteggerà dalle punture e ti permetterà di lavorare tranquillamente all’interno dell’apiario. Ricorda che le api non pungono per aggressività, ma solo per difesa, in quanto per loro è un gesto estremo che costa la vita. Con la tuta adeguata e un atteggiamento calmo, potrai lavorare con serenità. Un ulteriore strumento che può venirti incontro e aiutarti a mantenere la calma tra le api è l’affumicatore. Questo strumento utilizza fumo prodotto dalla combustione di materiali come carta o pellet, tranquillizzando l’alveare e permettendoti di eseguire le ispezioni senza problemi. Seguire un corso di apicoltura L’apicoltura richiede conoscenze specifiche che non si possono improvvisare. Iscriverti a un corso di apicoltura ti fornirà le basi teoriche e pratiche necessarie per gestire un apiario in modo efficace. Durante il corso, avrai l’opportunità di lavorare in un apiario sotto la guida di esperti, apprendendo tutte le tecniche essenziali per prenderti cura delle tue api. Alla fine del percorso, sarai pronto a portare a casa il tuo alveare e iniziare ad allevare le api e, di conseguenza, a produrre miele. Scegli un luogo ideale per il benessere delle api La scelta del luogo dove posizionare il tuo apiario è fondamentale. Che tu decida di installarlo nel tuo giardino o in un prato, è importante che gli alveari siano rivolti verso sud-est. Questo orientamento assicura che l’ingresso delle arnie riceva la luce del sole già dalle prime ore del mattino, stimolando l’attività delle api e i loro voli sulle fioriture. Un buon posizionamento favorirà la salute e la produttività del tuo apiario. Per altri consigli a riguardo, consulta il nostro blog su come scegliere la posizione per l’apiario. Interessati ai gesti che puoi compiere in prima persona L’apicoltura non è solo una pratica, è anche un impegno verso la tutela dell’ambiente. Man mano che ti addentrerai in questo mondo, ti sentirai sempre più connesso alla natura e più consapevole delle azioni che possiamo compiere per proteggere il nostro pianeta. Questo percorso ti renderà più sensibile alle tematiche ambientali e ti darà la possibilità di condividere con gli altri l’importanza della salvaguardia delle api e dell’ambiente in cui viviamo. Ricorda che ogni gesto, anche il più piccolo, può contribuire ad aiutare le api e, di conseguenza, a salvare il nostro pianeta. Se hai deciso che vuoi provare questa esperienza, allora non possiamo fare altro che augurarti buon viaggio in questo meraviglioso mondo!

